DI TANABATA E L’ESTATE GIAPPONESE

 梅雨 “tsuyu” siamo un po’ in ritardo quest’anno ehh.. Quando arrivi?? Chiariamoci, se fosse per me questa volta, il classico mese d’acqua potresti anche risparmiarcelo, eeehhh..ma poi.. ch’estate ancor più terribile ci aspetterebbe!!

La stagione delle piogge è iniziata tardi quest’anno. A metà giugno non aveva ancora fatto realmente capolino e io sentivo già l’odore dell’estate.. forse complici i 30°, i vestiti più leggeri, i primi ombrelli per ripararsi dai raggi solari.. tutte cose comparse già da un po’.. . A parte un paio di giorni di forte pioggia, poi ci sono state solo splendide giornate di un sole abbagliante, accompagnato dal dolce fruscio del vento. Così, è stato, fino alla fine del mese scorso.

Già.. perchè l’estate giapponese, a parte per questo splendido cielo azzurro terso, sa essere veramente insopportabile… Io ho già quasi troppo caldo ora, che ancora la vera afa non è arrivata. In molti scelgono questo periodo, spesso agosto, per venire alla scoperta del Sol Levante. Bisogna però dire che, proprio il clima non lo rende il momento migliore. Si boccheggia sotto un sole cocente e un tasso d’umidità altissimo, il tutto alternato a condizionatori spesso al massimo sui mezzi di trasporto o nei negozi – che quasi pare inverno tanto è il freddo –  e ghiaccio a più non posso ovunque, in ogni bevenda, persino nei bicchieri dei bimbi, serviti nei ristoranti. A ciò si uniscono le miriade di accessori, e prodotti venduti, per tentare di trovare un po’ di sollievo all’estate nipponica. Sì, perchè quì, in tal senso, siamo organizzatissimi.. abbigliamento vario ANTI UV,  ombrelli ANTI UV, come pure prodotti per la pelle, salviette e spray refrigeranti, foulard refrigeranti, spray solari che abbassano la temperatura corporea ecc.. ce n’è per tutti i gusti!

Per cui.. se mi aspettano solo mesi improponibili per il tanto caldo, cos’ha di bello questo periodo? La stagione estiva quì, odora più del solito di matsuri 祭り, yukata 浴衣, allegria, folklore, fuochi e chioschi di cibo che riempiono le strade, i parchi e perchè no? I templi! È un tripudio di colori e odori, che viaggiano sui vestiti tradizionali e lungo le bancarelle di leccornie e giochi per bambini. Le mattine, che iniziano col suono delle cicale a fare da sottofondo alle mie giornate. Poi… vivo sul mare… certo.. lo so, non è il nostro concetto di mare che si respira quà. La gente va in spiaggia quanto più coperta possibile e così fa il bagno, di bikini se ne vedono pochi e niente, tant’è che la maggior parte dei costumi giapponesi mi riportano alla mente delle mute o i costumi usati dai popoli nordici per evitare di ustionarsi, più che i costumi a cui siamo abituati noi. Ovvio, dovrei aggiungere.. la gente che va al mare..perchè non lo guardano con la stessa boccata d’ossigeno con cui lo guardiamo e agoniamo noi. Non dimenticatevi infatti che, i giapponesi, non amano abbronzarsi ad esempio. Allo stesso modo, non è il mare della Sardegna, Calabria o chissà quale altro splendido posto… però, voglio guardare il bicchiere mezzo pieno. In fondo io sono io, libera da qualsiasi stereotipo socio-culturale, nulla m’impedisce di salire sul primo treno utile e correre in spiaggia, a imbrattarmi di sabbia, fra un secchiello e una paletta, con i miei due gnometti di casa.

E a proposito di matsuri, feste e folklore, proprio ieri era la festa di Tanabata 七夕, la festa delle stelle innamorate, di un’ amore eterno che ha origini in tempi lontani. Questa leggenda a me piace moltissimo, per ciò ve la voglio raccontare.

Anticamente sulle sponde del fiume celeste, la via lattea, viveva Tentei, sovrano di tutti gli dei e imperatore del cielo. Sua figlia, Vega, passava tutto il suo tempo a tessere vestiti pregiati per le divinità, senza fermarsi un attimo. Lavorava talmente tanto che non le restava nemmeno il tempo di pensare a sé o ai suoi interessi. Così, diventata adulta, fù il padre a sceglierle un marito. Un mandriano di nome Altair, anche lui non faceva altro che far pascolare i suoi buoi, da una parte all’altra del fiume celeste. I due s’innamorarono perdutamente e finirono per trascorrere ogni attimo insieme, tralasciando quindi i loro doveri. I buoi si ritrovarono abbandonati e gli dei senza vestiti. Tentei, furibondo, decise di punire i due sposi, che da quel momento avrebbero dovuto condurre vite separate. Fù così che dalla via lattea creò due sponde, senza alcun collegamento l’una con l’altra. Ciò nonostante Altair continuava a pensare intensamente a Vega e non si occupava del suo lavoro, allo stesso modo lei, pensando costantemente al mandriano non aveva ripreso a cucire i vestiti. Il sovrano allora, disperato e commosso, con l’approvazione degli altri dei disse: 

Se ritornerete ad occuparvi delle vostre attivitá rispettando i vostri doveri, resterete divisi dalle sponde del fiume celeste per un anno intero, però vi sarà permesso d’incontrarvi una sola volta, nella notte del settimo giorno del settimo mese dell’anno.

Allora Vega e Altair ripresero a lavorare sodo, sperando di potersi riabbracciare presto. Così, una volta all’anno, ogni 7 luglio, i due innamorati attraversano la via lattea per abbracciarsi ancora nel cielo stellato.

E voi, ieri sera, avete visto l’abbraccio di Vega e Altair, alzando gli occhi al cielo?

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3 pensieri su “DI TANABATA E L’ESTATE GIAPPONESE

  1. serena191262@libero.it ha detto:

    ciao non mi da la pagina magari e il mio pc per scrivere il commento bellissima favola, beata te che sei al mare qui ci sono 36 gradi percepiti 39 baci

    Mi piace

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