LA LEGGENDA DEL MANEKI NEKO – 招き猫

ATTENZIONE ⚠!! IL BLOG HA CAMBIATO INDIRIZZO!! VI ASPETTO SUL NUOVO SITO:

http://www.ilprofumodeltatami.com

Vi sarà senz’altro capitato di vedere, in un ristorante o in un negozio asiatico, un “gatto della fortuna” o anche detto “gatto che chiama”, il famoso Manekineko 招き猫!

Se ne trovano di svariate grandezze e colori, si tratta di un gattino portafortuna, che quando tiene alzata la zampa destra, secondo la tradizione attira soldi, se invece ha alzata la zampa sinistra, attira clienti.

Solitamente quello classico è bianco, ma si può trovare anche nero per allontanare gli influssi negativi, oro simbolo di ricchezza e benessere economico, rosso per allontanare influssi e spiriti maligni, azzurro per la crescita interiore, verde è di buon auspicio per obbiettivi importanti e nello studio, viola porta fortuna per la realizzazione dei propri sogni nel cassetto.

Su questo simpatico simbolo ci sono diverse leggende, ma la più famosa narra che ad Edo – oggi Tokyo- c’era un tempio che aveva ormai perso tutta la sua bellezza ed era divenuto fatiscente. Nonostante ciò, un anziano monaco non aveva perso le speranze di poter un giorno disporre della ricchezza necessaria a restaurarlo e ridargli il suo splendore. Per ciò pregava costantemente al suo interno, rivolto verso l’altare, con offerte e incenso acceso.

Una sera, intento a preparare la sua cena il monaco notò un gatto all’ingresso, e dato il suo buon animo divise il cibo con l’animale. Al termine del pasto, il gatto comincio a strusciarsi e fare le fusa al vecchio monaco, quasi a ringraziarlo, e ciò accadde ancora per i giorni a seguire.

Una notte però, l’anziano era talmente disperato dello stato del suo tempio che rivolto al nuovo amico disse “oh se tu fossi un uomo invece di un gatto, forse potresti aiutarmi”. La risposta dell’animale fu un semplice miagolio, ma poco dopo un grosso temporale si abbatté sulla zona. In quel momento passò di lì in cerca di riparo il feudatario Naotaka, coi suoi samurai, di ritorno dell’assedio di Osaka.

Gli uomini notarono questo piccolo gattino sulla strada, che con una zampa in aria pareva chiamarli, per ció si diressero verso di lui incuriositi, ma il gatto comincio ad allontarsi, quasi per farsi seguire. Così fu. Naotaka e il suo gruppo passarono la notte in questo riparo di fortuna, dove il monaco accese un piccolo fuoco per loro. Colpito dalla gentilezza dell’anziano monaco e come ringraziamento per l’aiuto, Naotaka decise di far diventare quel posto il tempio di famiglia e restaurarlo.

Alcuni anni dopo, quando l’animale morì, il monaco costruì la statua di un gatto con la zampa alzata e la mise nel giardino del tempio di Goutokuji 豪徳寺.

Oggi questo posto esiste davvero, è il tempio dei Maneki neko, a Setagaya, Tokyo.

Annunci

3 pensieri su “LA LEGGENDA DEL MANEKI NEKO – 招き猫

    • In realtà le sue vere e antiche origini non sono facili da stabilire. C’è chi dice che risalga all’epoca Meiji, chi che in realtà aveva fatto la sua comparsa ancora prima in altre parti dell’Asia e poi arrivato in Giappone etc. Per questo sul suo conto girano tante leggende, chissà magari ne troviamo anche una legata alla Cina! Sarebbe interessante!!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...