RICORDI DI VITA PARIGINA

La prima volta che andai a Parigi fu circa 3 anni fa, partii con un amica subito dopo capodanno. Rimasi affascinata dalla sua bellezza, con quei grandi viali eleganti ed illuminati la sera, piena di parchi e di musei. Ricordo di aver mandato un SMS durante quel primo viaggio -ad un altra cara amica che si era laureata alla Sorbona e aveva lasciato in questa città un pezzo di cuore- scrivendole “Ora capisco perché ami tanto Parigi..è la città più bella che abbia visto fin’ora in tutti i miei viaggi”.

Già…perché la ville lumière ti strega con la sua eleganza e la sua maestosità. Ciò nonostante non avrei mai pensato di andarci a vivere, io..che amavo così tanto la Germania, dove andavo in media 4 volte l’anno. Eppure così è stato.

Improvvisamente Hiro ricevette una proposta di lavoro per un rinomato ristorante giapponese, nel 2ème arrondissement, che accettò. Era luglio, e dopo l’estate sarebbe iniziata la nostra avventura. Per agosto avevamo gia prenotato le vacanze in Giappone, per cui non avevamo molto tempo per organizzarci, così prenotai un volo per andare sul posto a cercare casa. Partii sola, con mio figlio di pochi mesi, e decisa a trovare una sistemazione nell’arco di pochi giorni e così fù. D’altra parte non potevamo permetterci di arrivare a settembre senza un posto dove stare. Fortunatamente, la società che assunse mio marito si fece carico di aiutarci ed agevolarci in tutto e per tutto. Fù sicuramente grazie a questo se trovai velocemente.
Era un piccolissimo appartamento arredato nel 16ème, a meno di 10 minuti a piedi da uno dei più grandi parchi della città e dalla Tour Eiffel, che tra l’altro, potevamo ammirare ogni giorno, dal nostro 8°piano, svettare sopra i tetti dei palazzi. Era bellissima al tramonto, o la sera piena di luci.

Così, rientrati dal Giappone ci trasferimmo.

Parigi è una città multiculturale, che offre moltissimo ai suoi abitanti e non solo, sempre piena com’è di turisti che arrivano da ogni dove , e ogni giorno affollano le sue strade.. Mi permise di rinfrescare e migliorare il mio francese ormai assopito, ad oggi posso dire di non avere alcun problema di lingua infatti.. Mi fece fare nuove conoscenze, alcune delle quali ogni tanto sento ancora. Si fece conoscere, anche nelle sue viette più nascoste e meravigliose, nelle sue splendide zone verdi, con i chioschi di libri usati e di dipinti lungo la Senna..Ero lì la sera di quel 13 novembre 2015, quando fu attaccata. Il ricordo che ho dei giorni successivi è di una città vuota, impaurita, barbaramente colpita e ferita, piena di polizia in ogni angolo. Ricordo i  mercatini di natale sugli Champs-Élisées pressoché deserti, i continui stop,o rallentamenti, delle metropolitane per “presenza di pacchi sospetti” e gli sguardi intimoriti della gente, che sperava fosse solo un falso allarme.. Era un Natale strano quello per Parigi e per la Francia tutta.

Malgrado tutto questo, la città dell’amore non riuscì mai a prendermi l’anima…

Mi lasciò esterrefatta allora, il mercato immobiliare parigino. Una forsennata corsa per accaparrarsi un minuscolo appartamento, dal prezzo sicuramente esorbitante, e dietro presentazione di una miriade di documenti e garanzie, prima che qualcuno te lo rubi sotto il naso.. Sì, perché è esattamente così che funziona. Le case sono molto molto piccole, per affittare un monolocale di circa 25/30 mq, bisogna considerare una spesa mensile di almeno 1100€ e le garanzie richieste sono parecchie. Ricordo ancora che ogni tanto si leggeva negli annunci “richiesta garanzia di stipendio 4 volte l’affitto”, ma d’altra parte a Parigi tutto è molto più caro. Nonostante tutte queste cose, la domanda di affitti è talmente alta, che la gran parte degli annunci pubblicati la mattina, la sera o il giorno dopo, non sono già più disponibili.. Allo stesso modo inizialmente mi stupirono i prezzi nei supermercati, ma a questo poi ci si fa l’abitudine.

Non mi abituai mai invece, alla cordialità che non percepivo, quella che uno straniero, appena trasferitosi, si aspetta, o spera, di trovare.. e questo in fondo, lascia sempre un po’ di amaro in bocca, non facendoti  mai sentire veramente a casa.paris_batoumouche

 

Qualcuno dice ch’è perché i suoi abitanti sanno di avere, quella che viene considerata, una delle più belle città al mondo, e che per amare Parigi bisogna prima odiarla… ma forse io non l’avevo ancora odiata abbastanza…

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